Il nostro manifesto
Perché diventare volontari
Nazareno e Francesco non si sono mai girati dall'altra parte. Quando qualcuno chiedeva aiuto, tendevano la mano. Da quel gesto — semplice, testardo, luminoso — è nata questa associazione. Diventare volontari, per noi, significa continuare quel gesto.
Nessun bambino deve restare indietro
Nessuno deve rinunciare a curarsi perché la sua famiglia non può permettersi una visita. Per questo esiste l'Ambulatorio Pediatrico Popolare: cure specialistiche gratuite per gli invisibili e gli indifesi.
La salute è un diritto, non un privilegio
In Italia quasi 1,4 milioni di bambini vivono in povertà assoluta e sempre più famiglie rinunciano alle cure. Dove le disuguaglianze aprono un vuoto, il volontariato mette una mano tesa.
Un'ora donata vale doppio
Chi fa volontariato non dà soltanto: riceve. Nuove relazioni, fiducia ritrovata negli altri, la certezza che il proprio tempo conta davvero. Non serve essere eroi: serve esserci.
C'è un posto per ogni talento
Un medico le sue competenze; ma anche chi sa ascoltare, accogliere, organizzare, raccontare. Ogni disponibilità, grande o piccola, diventa cura.
Insieme si va più lontano
Come nella filastrocca di Rodari, chi ha cento amici vale per cento: da soli si fa poco, insieme si costruisce un'Italia più giusta.
Diventare volontari è dire, con i fatti: io non mi giro dall'altra parte.
Se senti che questo posto ti appartiene, unisciti a noi: bastano un po' di tempo e la voglia di tendere la mano.
Candidati come volontario